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Il Signore Gesù Cristo

“CREDIAMO CHE IL SIGNORE GESÙ CRISTO FU CONCEPITO DALLO SPIRITO SANTO ED ASSUNSE LA NATURA UMANA IN SENO DI MARIA VERGINE E CHE EGLI È VERO DIO E VERO UOMO”
(GIOVANNI 1:1, 2, 14; LUCA 1:34, 35; MATTEO 1:23).

Affermiamo dunque che l’Unico vero Dio, ha manifestato Sé stesso come l’autoesistente Il titolo “Signore Gesù Cristo” è un nome proprio. Non è mai applicato nel Nuovo Testamento al Padre o allo Spirito Santo. Perciò appartiene esclusivamente al Figlio Il Signore Gesù Cristo, riguardo alla Sua natura divina ed eterna, è propriamente ed unicamente l’Unigenito del Padre, ma riguardo alla Sua natura umana, è propriamente anche il Figlio dell’Uomo. Egli è perciò riconosciuto essere Dio e uomo; ed essendo Egli Dio e uomo, è l’”Emmanuele”, Dio con noi

Poiché il nome “Emmanuele” abbraccia sia Dio, sia l’uomo in una Persona, il nostro Signore Gesù Cristo, ne consegue che il titolo “Figlio di Dio” descrive la Sua propria divinità ed il titolo “Figlio dell’Uomo”, la Sua propria umanità. Perciò il titolo “Figlio di Dio” Gli appartiene nell’ordine dell’eternità ed il titolo, “Figlio dell’Uomo”, Gli appartiene nell’ordine del tempo

Noi credenti possiamo divenire figli di Dio mediante la nuova nascita, ma Gesù è il Figlio di Dio in senso esclusivo da tutta l’eternità. Gesù chiarì questa verità nel modo in cui si esprimeva con il Padre. Egli non disse mai: “Padre nostro” quando includeva Sé stesso. Egli chiamò il Padre “Padre mio” e parlò ai discepoli del “Padre vostro”. Perciò, Cristo Gesù non ha derivato il titolo “Figlio di Dio” soltanto dal fatto dell’incarnazione o dalla Sua relazione con l’economia della redenzione.

Negare che il Padre è vero ed eterno Padre, e che il Figlio è vero ed eterno Figlio, è una negazione della distinzione e del rapporto nell’essere stesso di Dio; una negazione del Padre, del Figlio e della verità che Gesù Cristo sia venuto in carne

Crediamo dunque che in Cristo Gesù coesistano due nature: quella divina e quella umana, unite insieme nella stessa Persona, senza confusione, né separazione, né mutamento, serbando ciascuna le proprie distinte caratteristiche, e quindi che Gesù Cristo è allo stesso tempo vero Dio e vero uomo.

Affermiamo altresì che la natura umana, per virtù dello Spirito Santo, esprime il miracolo sublime ed inspiegabile dell’incarnazione con la nascita verginale di Cristo mediante la quale Egli assunse, nel seno di Maria, unicamente la natura umana per essere il “solo Mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede sé stesso qual prezzo di riscatto per tutti”

Il Signore Gesù Cristo

“CREDIAMO CHE IL SIGNORE GESÙ CRISTO FU CONCEPITO DALLO SPIRITO SANTO ED ASSUNSE LA NATURA UMANA IN SENO DI MARIA VERGINE E CHE EGLI È VERO DIO E VERO UOMO”
(GIOVANNI 1:1, 2, 14; LUCA 1:34, 35; MATTEO 1:23).

Affermiamo dunque che l’Unico vero Dio, ha manifestato Sé stesso come l’autoesistente Il titolo “Signore Gesù Cristo” è un nome proprio. Non è mai applicato nel Nuovo Testamento al Padre o allo Spirito Santo. Perciò appartiene esclusivamente al Figlio Il Signore Gesù Cristo, riguardo alla Sua natura divina ed eterna, è propriamente ed unicamente l’Unigenito del Padre, ma riguardo alla Sua natura umana, è propriamente anche il Figlio dell’Uomo. Egli è perciò riconosciuto essere Dio e uomo; ed essendo Egli Dio e uomo, è l’”Emmanuele”, Dio con noi

Poiché il nome “Emmanuele” abbraccia sia Dio, sia l’uomo in una Persona, il nostro Signore Gesù Cristo, ne consegue che il titolo “Figlio di Dio” descrive la Sua propria divinità ed il titolo “Figlio dell’Uomo”, la Sua propria umanità. Perciò il titolo “Figlio di Dio” Gli appartiene nell’ordine dell’eternità ed il titolo, “Figlio dell’Uomo”, Gli appartiene nell’ordine del tempo

Noi credenti possiamo divenire figli di Dio mediante la nuova nascita, ma Gesù è il Figlio di Dio in senso esclusivo da tutta l’eternità. Gesù chiarì questa verità nel modo in cui si esprimeva con il Padre. Egli non disse mai: “Padre nostro” quando includeva Sé stesso. Egli chiamò il Padre “Padre mio” e parlò ai discepoli del “Padre vostro”. Perciò, Cristo Gesù non ha derivato il titolo “Figlio di Dio” soltanto dal fatto dell’incarnazione o dalla Sua relazione con l’economia della redenzione.

Negare che il Padre è vero ed eterno Padre, e che il Figlio è vero ed eterno Figlio, è una negazione della distinzione e del rapporto nell’essere stesso di Dio; una negazione del Padre, del Figlio e della verità che Gesù Cristo sia venuto in carne

Crediamo dunque che in Cristo Gesù coesistano due nature: quella divina e quella umana, unite insieme nella stessa Persona, senza confusione, né separazione, né mutamento, serbando ciascuna le proprie distinte caratteristiche, e quindi che Gesù Cristo è allo stesso tempo vero Dio e vero uomo.

Affermiamo altresì che la natura umana, per virtù dello Spirito Santo, esprime il miracolo sublime ed inspiegabile dell’incarnazione con la nascita verginale di Cristo mediante la quale Egli assunse, nel seno di Maria, unicamente la natura umana per essere il “solo Mediatore tra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, il quale diede sé stesso qual prezzo di riscatto per tutti”